Ansia da palcoscenico: come salirci senza paura

Navigando e cercando post interessanti in internet sono entrato nel sito di un mental coach (ovvero un allenatore della mente) che dispensa consigli e tecniche per migliorarsi in molti aspetti della propria vita.

Dopo aver seguito alcune sue lezioni (gratuite!) e letto i suoi post in diventarefelici.it mi è balenata l’idea di contattarlo per creare una collaborazione.

Dalla fusione di opera e mental coaching nasce questa guida di Giacomo Papasidero, che in pochi, ma fondamentali punti, riassume i passaggi per superare l’ansia da palcoscenico.

Ritengo che post come quello che state per leggere, oltre ad essere un ambito poco trattato nel mondo dell’opera (ma a mio parere importantissimo) possano essere di grande aiuto e un forte stimolo per migliorare il proprio stato mentale nelle performance, ma anche per crescere a livello personale in molte altre situazioni della vita.


La cosa più sbagliata che sento e leggo è che non è possibile eliminare del tutto l’ansia da palcoscenico, la tensione, la paura che si prova quando si sale sul palco per fare qualcosa che ami.

Sbagliato, lo ripeto, perché in realtà tu l’ansia da palcoscenico la puoi eliminare davvero.

Come? Te lo spiego subito, mostrandoti quello che ho imparato sul campo, in prima persona, e che verifico ogni giorno con tantissime persone.

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Perché proviamo ansia prima o durante una performance?

Domanda fondamentale: perché vivi con ansia qualcosa?

Intendiamoci: che sia un provino, un’audizione, una serata alla Scala di Milano o al teatro Regio di Parma (poi capirai perché proprio questo teatro!), ma anche una serata Karaoke con gli amici, l’ansia è sempre ansia e funziona sempre alla stessa maniera.

Se non capisci cosa la fa scattare, per quale motivo inizi a provarla, di sicuro non la eliminerai mai.

Per cui partiamo dalla cosa più ovvia: l’ansia è un’emozione.

Banale vero?

Mica tanto: molti pensano che l’ansia sia una malattia, ma ovviamente non è così. Ci sono livelli patologici, ma a noi non credo interessino oggi.

L’ansia è un’emozione, quindi, qualcosa di naturale, che fa parte di ognuno di noi.

Ma dirti questo è poco.

Perché provi ansia?

In realtà tu pensi, e lo credono praticamente tutti (o quasi!), che l’ansia dipenda da quello che fai, dalle situazioni che vivi, dai comportamenti degli altri.

In realtà questo è falso: l’ansia dipende da te, da cosa pensi.

Una delle cose più importanti in assoluto che ho scoperto, è che le nostre emozioni, senza alcuna eccezione, dipendono da noi e mai da quello che ci accade.

Io chiamo questo indipendenza emotiva.

Ti faccio une esempio banale: pensi che un incendio sia la fonte della paura? Se ti trovassi di fronte alle fiamme, saresti convinto, o convinta, che sia l’incendio a spaventarti.

E se fosse così, per quale motivo un vigile del fuoco non ha paura ma affronta l’incendio con calma?

Oppure sei sicuro, o sicura, che sia la vista di un serpente velenoso a spaventarti. Giusto?

È il serpente a fare paura, tu cosa centri?

E se è vero questo, come mai ci sono persone che i serpenti velenosi li tengono addirittura in camera da letto, li prendono in mano o se li mettono sulle spalle?

O ancora: se tu canti a casa tua davanti a pochi amici, provi ansia come quando ti trovi di fronte al pubblico?

Se l’ansia dipendesse dal fatto che qualcuno ti ascolta, allora dovresti provarla sempre.

O magari pensi di provare ansia da palcoscenico perché sei su quel palco, è il posto dove ti trovi a creare quell’emozione.

Va bene, facciamo finta che sia così.

Ma se ti faccio salire sul palco della Scala di Milano, però il teatro è chiuso e ci siamo solo tu e io, e ti metti a cantare nel buio e nel silenzio, sarai in preda all’ansia?

Io dico di no, perché l’ansia non dipende da cosa fai, ma da cosa pensi.

Quando sali sul palco sei in ansia per tutti i pensieri che hai in testa:

  • Piacerà quello che sto per fare?
  • Cosa penseranno gli altri della mia performance?
  • Cosa penseranno gli esperti?
  • Sarò all’altezza dell’occasione?
  • E se dovessi steccare o sbagliare qualcosa?
  • E se mi deconcentro o dimentico le parole?
  • E se le persone pensassero che non sono all’altezza?

Tu provi ansia non perché stai facendo un provino o sei su un palcoscenico importante, ma perché hai paura.

Paura del giudizio degli altri soprattutto, paura di non farcela, di non essere all’altezza.

L’ansia non è dovuta a cosa fai, ma a cosa pensi.

E adesso, se mi dai qualche minuto, ti spiego come io la riesco a eliminare completamente prima di una performance e come riuscirai anche tu se segui i miei consigli 😉

Ansia da palcoscenico? Da oggi ci sali solo tu, lei resta dietro le quinte!

A febbraio sono stato a Parma (ecco perché l’esempio del Teatro Regio!) per tenere un seminario all’Università.

Non solo è stata la prima volta che tenevo una lezione universitaria, ma è stata anche la prima volta che tenevo una lezione dal vivo!

Già, come Mental Coach tengo spesso seminari e corsi, ma online di solito, e quella è stata la mia prima volta di fronte a un pubblico in carne e ossa.

Eppure non ho provato ansia nemmeno un minuto.

Non l’ho provata nei giorni precedenti né 20 minuti prima di incominciare a parlare.

Perché?

Perché pensavo in modo diverso dal solito, nel modo giusto.

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Prima di andare a Parma ho passato tanto tempo a pensarci, mi veniva in mente cosa avrei detto, come avrei risposto a quella domanda o a quell’altra.

Considera che io non preparo mai un discorso e vado sempre a braccio, per cui immaginavo cosa dire e come farlo.

Normale, ma la cosa importante è che io ero totalmente e solamente concentrato su di me.

Non ho mai immaginato l’aula gremita di studenti, non ho mai pensato a che reazione avrebbero avuto di fronte alle mie parole.

Nella mia mente c’ero solo io, quello che volevo dire, quello che mi interessava far capire.

Quando pensavo a cosa avrei fatto pensavo a cosa dicevo, alle parole, a come mi muovevo e a come gestivo la situazione.

Ma sul palcoscenico c’ero solo io e nessuno era attorno a me.

L’ansia da palcoscenico nasce come risposta naturale alla paura del giudizio degli altri.

Io non ho fatto l’errore di preoccuparmi del loro giudizio.

Sapevo cosa dire, sono sicuro di dire qualcosa di corretto in cui credo fermamente.

Inoltre, sono anni che scrivo, tengo corsi, parlo con chi alleno individualmente di tutti i temi di cui volevo parlare a Parma.

Ero preparato, ed ero concentrato su di me.

Se vuoi eliminare l’ansia, devi fare esattamente la stessa cosa.

Ecco come procedere.

  1. Preparati alla grande

Devi avere il totale controllo e la massima padronanza di quello che fai.

Non devi andare sul palcoscenico con i dubbi di non avere preparato bene l’aria o il brano che eseguirai.

Devi avere una grande sicurezza.

Non basta fare allenamento, ci vuole preparazione.

  • Hai il controllo sulla tua voce, ad esempio?
  • Sai prendere alla perfezione tutte le note?
  • Conosci bene musica e parole?

Fai questo: individua tutti i parametri davvero importanti su cui puoi valutarti e datti un voto da 1 a 10.

Ovviamente bleffare è stupido, prendi in giro solo te stesso, o te stessa.

Dopo che fai questo, allenati per portare quel voto più in alto, verso il 10.

Devi concentrarti per diventare sempre più competente, preciso, o precisa.

Non basta fare un lavoro sul materiale che porterai in scena o al provino.

Devi fare un lavoro generale e padroneggiare sempre meglio tutti gli strumenti che usi quando sali sul palco.

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  1. Concentrati su di te

Il resto del mondo non esiste.

Immagina che il mondo finisca 20 centimetri dopo il tuo naso.

Quando pensavo a cosa avrei detto in aula, per il seminario di Parma, non esisteva nulla oltre questa distanza.

C’ero io, le mie idee, le mie parole, basta.

Non pensavo alle reazioni degli altri, se i ragazzi avrebbero apprezzato i miei consigli o accolto bene i miei esercizi, gradito i miei esempi o se avrebbero detto che “erano tutte sciocchezze”.

Questi erano problemi loro 😉

Io pensavo solo a cosa fare e tu devi compiere lo stesso processo.

Allenando un campione di biliardo gli ho dato lo stesso suggerimento: fai finta che non esista nulla oltre il tuo naso.

Elimina il resto del mondo.

Tu immagina di essere in un campo di fiori, nella natura, solo, o sola, immerso, o immersa nel vuoto.

Nel silenzio.

Tu canti, ma attorno a te non c’è nessuno.

Se ti va puoi chiudere gli occhi per facilitare la sensazione di “assenza”, ma la cosa davvero importante è che alleni la mente a stare concentrata totalmente, solo, su di te.

Il resto del mondo, quando canti, non esiste.

Tu pensa solo a te, alla tua voce, alla musica, alle note.

Concentrati su quel che devi fare, nella tua mente ci deve essere solo la musica e la canzone, solo tu.

Devi portare tutta la tua attenzione su quello che fai, e se ti prepari bene, se padroneggi la tua arte, sarà molto probabile che tirerai fuori il meglio in questo modo.

Non solo sul palcoscenico: fai questo esercizio sempre.

Quando canti, anche se sei sotto la doccia, in camera tua, per strada, pensa sempre come se nulla fosse attorno a te: ci sei solo tu.

Ricorda che l’ansia ti divora se pensi e ti concentri su quel che sta fuori, sul giudizio degli altri, sulle loro opinioni. Perché?

Perché è fuori dal tuo controllo e non sai cosa succederà.

Tu devi invece tenere la mente concentrata su di te, su quel che padroneggi e dipende da te.

Infondo se agli altri non piacerà come canti, puoi forse impedirlo?

Puoi cambiare le loro opinioni?

No, però puoi fare la cosa più intelligente: cantare alla grande e dargli un ottimo motivo per farlo 😉

  1. Usa la tua testa

L’errore più grande?

Dare troppa importanza al giudizio degli altri.

Ti dico la verità: a me fregava poco di cosa avrebbero detto o pensato i ragazzi per via della mia lezione.

La domanda che mi sono fatto è stata questa: Giacomo, quello che dirai è corretto? Pensi davvero che sia giusto? Che sia utile? Ci credi davvero?

La risposta è stata sì.

Non ho dubbi su quel che stai leggendo anche adesso, sono certo di ciò che faccio e condivido, e quando dico che puoi eliminare l’ansia da palcoscenico non lo dico per motivi di marketing o per venderti qualcosa: lo dico perché è vero.

Per cui devi partire da una considerazione indispensabile: il tuo parere conta di più di quello degli altri.

Anche se sono grandi esperti.

Sì, anche dei grandi esperti.

Proprio prima di partire per Parma avevo tenuto un seminario online per insegnare come gestire il giudizio negativo degli altri.

Se ti interessa, assieme a tanti altri corsi e seminari, puoi trovarlo nei miei corsi di crescita personale e se ti va puoi averlo gratis

Il concetto di fondo è che devi usare la tua testa.

Se fai dipendere la tua bravura o il tuo successo dal parere di qualche esperto, starai sempre in ansia dal momento che tu non hai controllo sul suo pensiero e sulle sue opinioni.

Ma torniamo al punto precedente: il modo migliore per influenzarle (entro i limiti del possibile!) è fare qualcosa alla grande, contrarti su di te, preparati e dare il meglio.

Non dimenticarti di quanti cantanti affermati siano stati bocciati agli esordi dalla critica.

Gli esperti, quelli che dovrebbero saperla lunga, hanno sempre fatto grandi errori, ma non per cattiveria, ma per un motivo molto semplice: sono persone come te.

Certo, competenti quanto vogliamo, ma sempre persone con un parere personale e senza la palla di vetro.

Non è facile capire se quel che stanno sentendo è talento, se funziona e se avrà successo.

E poi, per quanto esperti, sono sempre condizionati dai loro gusti personali, dalle loro preferenze.

Non puoi piacere a tutti, e se il tuo obiettivo è piacere a qualcuno, proverai sempre ansia. E non solo sul palco 😉

Devi essere tu a stabilire se sei bravo, o brava.

Riascoltati sempre quando puoi, osserva i tuoi errori, non pensare di aver raggiunto la perfezione, ma cerca di migliorarti sempre.

Padroneggia la tua arte, cresci, lavora e chiediti sempre di fronte a un parere: io cosa ne penso? Sono andato/a male?

Non prendere per oro colato quel che dicono gli altri, nemmeno se fosse il più grande tenore del mondo a esprimere quell’opinione.

Riflettici, osservala, prendi i consigli utili e migliora, ma usa sempre la tua testa.

  1. Divertiti!

Lavori in miniera?

Non credo, per cui non dimenticare mai che stai facendo di una passione il tuo lavoro.

Io a Parma non sono andato a dimostrare di essere un grande Mental Coach o un formatore eccezionale.

Sono andato a divertirmi, a godermi l’opportunità di condividere quello che amo con altre persone.

Quando sali su un palco, o fai un provino, o canti nella doccia, pensa sempre a te, a cosa fai, concentrati sulla musica e divertiti.

Ricordati che ami cantare, esci dalla logica della carriera e torna a fare quello che sia fare: canta.

Ricordati quando hai iniziato, quando cantavi per passione.

Torna bambino, o bambina, riscopri il gusto di fare qualcosa non per l’applauso, il successo, l’approvazione o la fama.

Solo perché ti piace farlo, perché lo ami.

Divertiti.

Credo sia la cosa più importante, ma ho un ultimo suggerimento.

  1. Abituati al palcoscenico

Non aspettare le grandi occasioni: hai un palcoscenico ogni volta che vuoi.

Se vai in un locale a mangiare e c’è musica dal vivo, alzati e chiedi di cantare una canzone.

Se un amico dice a tutti gli altri che sei bravo, o brava, non tirarti indietro a fai subito sentire qualcosa.

Se siete in comitiva, canta ad alta voce, spesso, continuamente.

Esponiti sempre, quando puoi, agli altri, al pubblico, ma allenati come ti ho suggerito prima: concentrati su di te e fai come se loro non ci fossero.

Allena la mente a stare concentrata su quello che fai, a farlo bene, e che sia un locale, una sala karaoke, una strada in cui passeggi con gli amici, canta al massimo, come ti trovassi alla Scala di Milano per la prima stagionale.

Divertiti, e impara a cantare ogni nota come se fosse la più importante della tua vita.

Metti passione, entusiasmo, amore in ogni occasione.

Essere a un provino importante, o su un palcoscenico prestigioso, per te non deve cambiare l’impegno, la determinazione, la passione che impieghi a tirare fuori ogni singola nota.

Canta prima di tutto per te, perché ami farlo.

E anche gli altri ameranno il tuo canto come te 😉

Conclusioni

Se navighi per la rete molti ti diranno che l’ansia non si elimina, che in fondo è utile (a chi?) e che devi conviverci.

Alle scuole superiori ho recitato per la fine dell’anno, e l’ansia era forte, qualcuno vomitava prima di entrare in scena.

Forse sono cose che conosci bene, di sicuro meglio di me 😉

Oggi, lavorando su me stesso ogni giorno, so per certo che l’ansia non è ovvia, naturale sì, nel senso che fa parte di ogni essere umano, ma non è inevitabile e dipende da te.

Riflettici: ci sono emozioni che magari provi proprio di rado, come lo stupore forse, magari la gioia, o qualche altra emozione positiva.

Eppure sono naturali quanto l’ansia. Perché lei dovrebbe essere inevitabile e le altre no?

In realtà sei tu che la crei in base a cosa fai nella tua mente.

Io alleno la mia (occhio, non ho scritto ho allenato!) a scegliere emozioni positive come la calma e la gioia, e lasciare che l’ansia passi qualche volta, giusto per chiedere come va 😉

Tu puoi liberarti totalmente dell’ansia da palcoscenico.

Dipende SOLO DA TE.

  1. Preparati bene, non “sul brano” che devi presentare, ma in generale, come cantante, come professionista, ampia le tue capacità allenati costantemente per padroneggiare ciò che ami.
  2. Concentrati solo su quel che controlli e dipende da te. Ho scritto sul mio sito una guida sull’ansia da prestazione, magari ti è utile per approfondire il concetto.
  3. Non dipendere dal giudizio degli altri. Usa la tua testa per valutare ogni critica, per stabilire se davvero hai fatto bene o male. E migliora.
  4. Divertiti. La tua è una passione, ricordi? 😉
  5. Abituati a stare sul palco, anche quando non ci sei. E allenati a starci senza pensare a cosa diranno gli altri. Lascia che il pubblico faccia il pubblico: deve applaudire o fischiare alla fine, fino a quel momento concentrati sulla tua performance.

Chiaro?

Dipende tutto da te, non mi stancherò mai di ripetertelo.

Inizia subito, metti in pratica questi suggerimenti, cambia il tuo modo di pensare e vivere la tua passione, le tue performance, i provini e le tue esibizioni.

La prima vera novità è credere che tu puoi vincere l’ansia da palcoscenico e goderti le cose che ami con serenità.

Se ti apri a questo cambiamento, l’ansia starà già prendendo le scale per sedersi dietro le quinte a guardare anche lei, in silenzio, lo spettacolo.

E se vuoi chiarimenti o solo dirmi cosa ne pensi, lascia un commento: sarò felice di darti altri consigli 😉

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Luca

Baritono, amante dell'opera e di tutto quello che riguarda i social media. Nella mia vita non ho mai smesso di studiare e credo mai lo farò.

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