Il contralto: una voce rara

Il contralto – nome che deriva da “contratenor altus” – è la caratteristica che contraddistingue sia la tipologia di voce che la cantante che la possiede. E’ la voce femminile più scura ed è assai rara. La sua estensione, che nel corso del tempo ha subito numerosi cambiamenti, è generalmente compresa tra il FA2 e il SOL4, non mancando le eccezioni sia in acuto che nelle note gravi.

Inizialmente utilizzata nelle opere come voce grottesca, acquisisce importanza in epoca barocca, quando viene utilizzata in opere serie al pari del soprano, interpretando non più personaggi comici e vecchi, ma ruoli da amorosa, antagonista o en travesti. Il suo periodo d’oro, però, sarà quello Rossiniano. Durante il periodo in cui il compositore pesarese era in vita, vennero attribuite eccezionali doti canore al contralto Marietta Albioni (nella foto, per ulteriori informazioni clicca QUI)

Con l’inizio dell’Ottocento il contralto assunse pienamente una dimensione definita con la graduale scomparsa della tecnica della evirazione. Il castrato, che era stato largamente utilizzato precedentemente, cede quindi tutto il suo repertorio in mano del contralto.

Con l’avvento del Romanticismo in musica questa vocalità venne di nuovo sopraffatta in favore di voci più chiare ed acute, secondo il gusto che si andava creando in questo periodo. Al contralto non vennero più affidati ruoli da protagonista, bensì da adolescente o da paggio. Spesso le cantanti dell’epoca si videro costrette a ripiegare nel repertorio da mezzosoprano.

Vi propongo degli ascolti di alcune cantanti che da molti vengono identificate come contralti o comunque che ci si avvicinano maggiormente a questa vocalità.

Voi conoscete altri nomi di veri contralti ancora in attività?

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Luca

Baritono, amante dell'opera e di tutto quello che riguarda i social media. Nella mia vita non ho mai smesso di studiare e credo mai lo farò.

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