La respirazione nel canto

Ognuno di noi in maniera istintiva respira sin dalla nascita ed è una azione talmente necessaria e continua che neanche la notiamo. Invece la respirazione nel canto prima di diventare naturale deve essere studiata con molta attenzione e va esercitata giornalmente. Per produrre un suono, mentre parliamo o cantiamo, abbiamo bisogno che l’aria presente nei nostri polmoni fuoriesca mettendo in moto le corde vocali. E fino a qui sembrerebbe tutto semplice, ma non sempre è così. Infatti molte persone hanno problemi di emissione che compromettono non solo una tecnica corretta nel canto e nel parlato, ma anche la salute del nostro apparato fonatorio.

Quali possono essere le cause di una scorretta emissione?

Quando nasciamo la nostra respirazione è corretta e il suono prodotto da un neonato mentre piange è molto pungente perché va proprio a risuonare in maschera. Col tempo però impariamo a parlare, gradualmente perdiamo questa capacità innata di respirare correttamente e il nostro stile di vita moderno pieno di stress e ansie non aiuta in questo. Così il più delle volte il nostro corpo appende una respirazione incompleta che compromette l’emissione corretta. Questo tipo di respirazione che va a riempire solamente la parte alta dei polmoni si chiama “clavicolare“. Per riuscire a capire se si sta respirando in questo modo basta mettersi di fronte ad uno specchio: se quando inspiriamo le spalle si alzano stiamo utilizzando la respirazione sbagliata. In molti siti e blog che trattano l’argomento benessere si parla della respirazione diaframmatica. Questa è utile per trovare un equilibrio psico-fisico, ma nel canto non basta. Cantando non solo abbiamo bisogno di una corretta respirazione, ma ci servono anche delle “fondamenta” solide che ci permettano di avere un controllo indiretto sulla nostra voce. E per questo la giusta respirazione di un cantante è la intercostale-diaframmatica. In questo post ti darò alcune informazioni sulla respirazione corretta, proponendoti alcuni esercizi utili per mantenerla in allenamento.

Come funziona la respirazione intercostale-diaframmatica?

Bisogna iniziare spiegando che il diaframma è un muscolo che separa il torace dalla cavità addominale. Questa “membrana” permette, insieme ad altri muscoli, l’espansione dei polmoni necessaria per l’inspirazione (per approfondire vedi link). Il diaframma in posizione rilassata forma una sorta di cupola all’interno del nostro corpo che si appiattisce quando riusciamo a riempire completamente i polmoni. Ponendosi in quest’ultima posizione espande le costole fluttuanti (ossia le ultime due costole non collegate allo sterno). Detto questo e partendo dal presupposto che per cantare dobbiamo avere il controllo del fiato si comprende che avendo il controllo del diaframma si riesce a controllare la voce! Complesso? Non così tanto… e facendo degli esercizi vedrete che tutto questo sarà molto più comprensibile.

la respirazione nel canto

(photo by link)

 

ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE 1

Mettetevi le mani ai lati del torace dove si trovano le ultime due costole. Inspirate cercando di sentire che sotto le vostre mani il torace si dilata, anche dietro la schiena. Tutto questo senza alzare le spalle.
Fate una piccola apnea in cui sentite che il vostro corpo è rilassato ed è come “seduto” su questa dilatazione diaframmatica. Quindi mantenete questa posizione anche durante l’espirazione. Per cantare infatti abbiamo bisogno che le costole fluttuanti (di conseguenza il diaframma) rimangano dilatate – e questo è il famoso APPOGGIO!
Iniziate ad espirare accompagnando la fuoriuscita del fiato con gli addominali senza dimenticarvi di mantenere aperto il torace. Per aiutarvi con un immagine potete pensare che dentro di voi si venga a creare un palloncino d’aria e che lentamente lo andiamo a svuotare. Se non accompagnassimo la fuoriuscita dell’aria mantenendo una certa pressione, le pareti del palloncino diventerebbero mano a mano molli e non ci sarebbe più una pressione costante. Questo esempio serve per capire che la parete addominale ci permette di mantenere una giusta pressione, indispensabile per una corretta adduzione delle corde vocali e il controllo della voce. Quest’ultimo meccanismo è conosciuto come il SOSTEGNO.

ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE 2

Eseguite tutti i passaggi dell’esercizio 1 poi quando dovete espirare pronunciare una tsss continua fino a quando non avete completamente svuotato i polmoni. Questo esercizio vi permette di avere più controllo del diaframma e del fiato in uscita. Esercitandovi dovrete riuscire a mantenere il fiato per più tempo possibile prima di terminare l’esercizio.

 

Ricordatevi che anche quando avrete raggiunto un buon livello di allenamento basteranno poche settimane a perdere tonicità. Quindi non esitate a ripetere gli esercizi per mantenere il diaframma e gli altri muscoli in forma!

Questi esercizi per la respirazione nel canto sono importanti, ma ne esistono molti altri e differenti che pubblicherò in altri post. Rimani aggiornato iscrivendoti alla newsletter!

Arrivati a conclusione spero che sia riuscito ad essere il più esauriente possibile, ma se avete domande o volete aggiungere qualcosa scrivetemi pure o lasciate un commento.

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Luca

Baritono, amante dell'opera e di tutto quello che riguarda i social media. Nella mia vita non ho mai smesso di studiare e credo mai lo farò.

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